Il beneficiario della polizza non va rivelato agli eredi

agente assicurativoLa sentenza della Corte di Cassazione, numero 17790 dell’8 settembre 2015, sancisce che, tra i dati relativi alle persone decedute, ai quali hanno diritto di accesso gli eredi, non rientrano quelli identificativi di terze persone, beneficiari della polizza sulla vita.

Questo principio di diritto dettato dalla Cassazione, da una nuova interpretazione dell’articolo 9, terzo comma, Dlgs n. 196/2003, e crea non poca sorpresa.

La sentenza della suprema corte cassa quella del Tribunale di Verona che aveva ordinato a una compagnia assicurativa di rivelare agli eredi del contraente di una polizza il nome del beneficiario.

Ora, leggendo la sentenza della Cassazione, pare che un erede non possa entrare in possesso dei contratti stipulati dal defunto e conoscerli nella loro completezza. La questione di certo farà discutere, visto che il cosiddetto erede universale, è proprio colui in capo al quale continuano i rapporti giuridici del defunto.

Bisognerà vedere come le varie compagnie di assicurazione, in particolare nel ramo vita, si adegueranno ora a questa sentenza.

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