Le assicurazioni vorrebbero pagare meno in caso di morte

preventivo-assicurazioni-on-lineDavanti alla morte parlare di soldi sembra assurdo, ma a quanto pare le compagnie assicurative la pensano in modo molto diverso, tanto da chiedere al governo di inserire delle importanti modifiche nel cosiddetto Ddl Concorrenza.

Le compagnie di assicurazione oltre a ridurre i risarcimenti dovuti a chi subisce un danno in seguito a un incidente stradale vorrebbero un intervento anche sulla valutazione del danno da morte.

In particolare vorrebbero venisse ritoccata al ribasso la platea dei beneficiari. Ad avanzare questa proposta, che di certo farà discutere, è stato, in audizione Commissioni Finanze e Attività produttive della Camera, Aldo Minucci, presidente dell’ANIA, Associazione Nazionale delle Imprese Assicuratrici.

Al momento, ha detto Minucci, il Ddl “non affronta il problema della valutazione del danno da morte né quello dell’individuazione coerente dei beneficiari del risarcimento“. Secondo la tesi delle compagnie assicurative, le tabelle usate attualmente dai tribunali italiani per quantificare il dovuto ai famigliari della persona defunta in seguito ad un incidente stradaletendono ad estendere oltre misura la platea dei legittimati” questo porta a dover sborsare importi complessivi molto elevati.

L’Ania si spinge oltre e afferma che sarebbe proprio questa una delle principali cause per le quali in Italia il costo della Rc auto è superiore agli altri Paesi dell’Unione Europea.

Per ora quel che è certo è che le nuove tabelle, così come volute dagli assicuratori, porterebbero alle compagnie un risparmio superiore al 40% per i danni biologici di lieve entità.

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