Assicurazioni auto storiche anche senza convenzione ASI

Assicurazioni auto storiche anche senza convenzione ASI

Da uno studio di appositi enti di settore come l’Asi, che gestisce il registro storico nazionale delle auto d’epoca, è emerso un risultato particolarmente interessante, destinato a far cambiare “visione” dei mezzi antichi, a causa dei numerosi risparmi offerti dalla normativa, per assicurazioni, bolli ed ulteriori imposte, ad oggi obbligatorie per tutti i proprietari di veicoli.

Molti non sanno che un veicolo storico paga in media una polizza assicurativa di circa 150€ annui, ridotta quasi dell’80% rispetto ai normali contratti offerti per le moderne autovetture.

Mon è tutto, un veicolo storico non deve inoltre pagare il bollo, ed usufruisce di innumerevoli agevolazioni in merito a zone a traffico limitato, bollini del caso o targhe alterne, purchè ovviamente rientri in determinate caratteristiche e requisiti.

Cosa è necessario per ottenere tutte queste agevolazioni che portano ad un consistente risparmio in merito alle spese gestionali del proprio automezzo? E’ necessario possedere una vettura che abbia almeno 20 anni di età, dall’immatricolazione ovviamente, ed iscriverla al registro storico, tramite l’apposita procedura prevista dalla legge.

Fra i veicoli rientranti nella categoria, riporta la normativa, vengono inclusi quelli “costruiti specificamente per le competizioni, quelli costruiti a scopo di ricerca tecnica o estetica e quelli che rivestano un particolare interesse storico o collezionistico.

Per iscriversi al registro ASI è necessario che il mezzo sia completamente originale e non danneggiato, e una volta approvata la richiesta, sarà possibile rivolgersi presso le compagnie assicurative convenzionate Asi, che offrono tutti i vantaggi e gli sgravi fiscali sopra indicati.

L’iscrizione all’Asi però è spesso difficoltosa, marca e modello dell’auto deve essere presente in una lista stilata dall’Asi, poi c’è l’approvazione che non è così semplice perchè è spesso richiesta la totale originalità dell’auto e l’ottimo stato conservativo. Inoltre l’iscrizione all’ASI costa circa 150 Euro per il primo anno e 100 Euro per le successive annualità quindi il risparmio si riduce enormemente.

C’è però un altra strada e cioè rivolgersi a determinate compagnie assicurative che non richiedono necessariamente l’iscrizione all’Asi ma ad un club di veicoli storici. Ogni assicurazione ha una lista di club convenzionati. L’iscrizione a questi club è spesso molto più economica e l’analisi dell’auto è meno approfondita rispetto all’Asi.

Resta il fatto che se nel nel 2001 le auto regolarmente iscritte come auto storiche era poco più di 50.000, adesso sono oltre 200.000, e questo ha inciso anche nel settore “rottamazioni” che ha visto un calo piuttosto consistente negli ultimi anni.

Vota


Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi