Le assicurazioni italiane aumentano di fatturato e supereranno gli stress test

Assicurazioni Italiane, ottimismo sullo stress test 2014

Dopo il mondo delle banche, anche quello delle assicurazioni europee è investito dagli stress test che stanno verificando la tenuta e la solidità patrimoniale dell’industria assicurativa dei vari Paesi dell’Ue.

In Italia questo universo cresce di fatturato secondo i dati comunicati ieri dall’Ania (associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici).

I risultati degli stress test invece si conosceranno solo nei primi giorni del mese di Dicembre, ma già oggi si ascoltano le prime anticipazioni che sorridono tutte al mondo delle assicurazioni in Italia.

Come gli stress test bancari sono a cura della Bce, quelli assicurativi vengono preparati ed eseguiti dall’Eiopa (Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali), e pare che i risultati che verranno pubblicati tra poco più di un mese garantiranno la solidità patrimoniale delle società di assicurazioni italiane: anche quelle in passivo insomma avrebbero offerto garanzie sufficienti ad un giudizio positivo.

Come detto precedentemente l’industria assicurativa, a dispetto della maggior parte degli altri settori, continua a crescere di fatturato in Italia, con l’utile che passa nel secondo semestre del 2014 a 3,8 miliardi di euro, contro i 3,1 miliardi dei primi 6 mesi e conferma in maniera ancora più chiara che il bilancio del 2014 per le assicurazioni italiane sarà migliore rispetto a quello del 2013.

Il presidente dell’Ania, Aldo Minucci, in occasione del sedicesimo “Annual Assicurazioni” organizzato dal Sole 24 Ore in collaborazione con Bcg Group, ha quindi tenuto a sottolineare con soddisfazione i risultati economici del 2014, anche in considerazione di un contesto strutturale molto negativo, con il crollo del mercato delle Rc Auto, la maggiore competizione imposta dalle nuove norme in materia e da tassi di conseguenza molto più bassi rispetto al passato.

La tanta concorrenza che ha abbassato di molto la percentuale del precedente 90% dei rinnovi annuali delle Rc Auto nella stessa compagnia, e la crisi per lo stesso motivo nel settore casa (dove i tassi continuano ad abbassarsi per la competizione esistente), può quindi, secondo gli esperti, avere degli effetti molto limitati, grazie ai nuovi settori: la responsabilità civile non auto, ramo che insieme a quello dei rischi informatici è individuato fra quelli a maggiore tasso di crescita.

Senza dimenticare la possibilità di migliorare, per le assicurazioni, il settore del risparmio gestito.

 

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